In questo articolo vi parlerò di un disturbo molto diffuso, chiamata apnea notturna , dette anche Osas o Osa (Apnee Ostruttive del sonno) .

Essa è caratterizzata da ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, associati a una riduzione della quantità di ossigeno nel sangue.

Questa sindrome è classificata tra i disturbi del sonno più frequenti e colpisce il 4% della popolazione adulta ma oltre l’80% di coloro che ne soffrono non ne è consapevole.  Essa è tra le principali cause di una pessima qualità del sonno e della vita sociale diurna ed spesso è associata al bruxismo notturno.

Queste sono due patologie importanti in forte crescita nei Paesi industrializzati, che necessariamente devono essere diagnosticate correttamente prima di intraprendere un percorso di cura.

Entriamo più nel dettaglio dell’ apnea notturna per vedere di cosa si tratta e come noi lo curiamo.

Apnea notturna OSAS: cosa è?

Si parla di apnee perché sono riconosciute almeno tre tipologie di questa sindrome.

Le apnee ostruttive del sonno posso essere distinte in:

  1. Apnea notturna : definita come una interruzione completa o quasi del respiro per almeno 10 secondi, associata spesso ad un risveglio completo;
  2. Ipopnee, caratterizzate da una riduzione parziale del respiro associata ad uan riduzione del 3-4% della quantità di ossigeno nel sangue o ad un risveglio;
  3. Rera (Risveglio indotto da sforzo respiratorio), cioè una riduzione del flusso di aria con un aumento dello sforzo inspiratorio associato a risveglio;

L’ apnea notturna è il disturbo del sonno più serio e colpisce, come dicevamo, il 4 % della popolazione mondiale, fino ad arrivare all’11% negli over 60. Le OSAS si caratterizzano per battute di arresto della respirazione di dieci secondi o più durante il sonno, causate dal blocco del passaggio dell’aria, a causa dell’eccessivo rilassamento delle strutture vicino la gola.

Cosa comportano le OSAS

Quando avvengono queste “soste” nella respirazione, il cervello manda un messaggio per far sì che la persona esca dal sonno profondo e torni a respirare. Questi successivi momentanei risvegli fanno sì che la qualità del sonno venga compromessa.

Così è comune che le persone con questa malattia reclamino per un’eccessiva sonnolenza durante il giorno, arrivando perfino a rimanere coinvolti in incidenti automobilistici per aver colpi di sonno al volante.

Quindi per sintetizzare, i problemi maggiori causati dall’apnea notturna includono:

  • Colpi di sonno alla guida
  • Problemi cardiovascolari
  • Sonnolenza diurna
  • Problemi cognitivi e di memoria

 

OSAS: la diagnosi di apnea notturna

Le persone più a rischio di apnea notturna sono coloro che presentano un forte russamento notturno. Inoltre soffrono di OSAS anche coloro i quali sono in sovrappeso, che hanno la pressione del sangue alta e che presentano anormalità fisiche a livello della rinofaringe. La sindrome delle apnee durante il sonno sembra ricorrere con maggiore frequenza negli tra familiari, suggerendo una possibile origine ereditaria.

La condizione di sovrappeso e di obesità è uno fra i principali fattori predisponenti. Nella maggior parte dei pazienti si osserva una maggiore gravità dei sintomi con l’aumento del peso corporeo.

Le anomalie nasofaringee che riducono il calibro delle vie respiratorie superiori sono l’altro fattore di rischio principale. Un restringimento generalizzato è abbastanza comune nella maggioranza dei soggetti adulti; tuttavia sono spesso osservabili anomalie anatomiche, come le adenoidi, specie nell’età pediatrica, e le deviazioni del setto nasale.

Altre condizioni, meno frequenti sono: un collo corto, ipotiroidismo e acromegalia, fumo in eccesso, utilizzo di sedativi e consumo elevato di alcool.

Tutti questi fattori contribuiscono a sviluppare la sindrome ostruttiva da apnee notturne, caratterizzate come dicevamo dal russamento e da stanchezza diurna.

La diagnosi è spesso molto difficile, perché spesso chi ne soffre non è consapevole di avere un OSAS.

Infatti si stima che almeno all’82% dei pazienti non è diagnosticata. Infatti i pazienti spesso si rivolgono al nostro studio solo dopo che il partner od il medico di famiglia riconducono al russamento e alle apnee ostruttive del sonno, la stanchezza cronica diurna di cui soffrono.

La diagnosi di OSA è spesso confermata dal russamento frequente e da una sonnolenza diurna persistente.

Oltre a questi due sintomi, altri fattori diagnostici per le apnee ostruttive del sonno sono:

  • Difficoltà a concentrarsi o a memorizzare
  • Colpi di sonno alla guida
  • Incontinenza urinaria
  • Sbalzi di umore
  • Cefalea
  • Secchezza delle fauci al risveglio

Apnee ostruttive del sonno: la nostra cura

Nel nostro studio abbiamo sviluppato un metodo di cura che sta riscuotendo da diversi anni numerosi successi clinici. Il primo passo è quello di eliminare o ridurre i fattori esterni che provocano gli OSA come obesità o sovrappeso, fumo, abuso di alcol e sedativi.

Dopodiché proponiamo al paziente di indossare un dispositivo orale non invasivo chiamato OdontoApneia.

 

 

Esso agisce posizionando in maniera adeguata la mandibola, evitando così che l’ostruzione blocchi il passaggio dell’aria e che quindi provochi le apnee ostruttive del sonno.

Ovviamente ci sono rari casi in cui le OSA non possono essere curati un dispositivo orale e che necessitano di un intervento chirurgico che vada a correggere l’ostruzione nasale.

Leave a Reply